mercoledì 28 ottobre 2015

Mi metto ansia

Oggi una collega mi ha chiesto cosa faccio di solito quando non sono lavoro. Ora, ad esempio, non sono a lavoro.
Ho ancora un paio di giorni da trascorrere in questo appartamento prima di trasferirmi a casa mia. I ragazzi che vivono qui non ci sono, e dato che sono solo, il più delle volte passeggio avanti e indietro con le mani in tasca. Prima o poi mi stancherò. Il pavimento in camera è ricoperto da moquette. Scricchiola. Tanto. Mi mette ansia.
L'orologio che ho al polso ha un ticchettio assurdo. Mi ricorda che il tempo va, ma tutto resta fermo. Mi mette ansia.
Prima ero seduto sul cesso. Ho fatto la sua imitazione, cioè quella che facevo mentre lei si preparava per uscire con me. Lo facevo per farla ridere. Ad un tratto ho sentito la sua voce provenire dall'altra stanza. Mi ha detto: "ma la smetti?!". Ho realizzato che la prossima volta cago con la porta chiusa. Mi mette ansia.
E niente, sto qui, sto tranquillo. E ogni tanto mi viene un po' d'ansia.
La batteria del telefono mi dura due giorni, quasi tre. Ho amici che non chiamo mai e a volte mi faccio schifo da solo. Però loro lo sanno che sono fatto così.
Sto scrivendo da dodici minuti. Che ansia.
Ecco cosa faccio quando non sono a lavoro: mi metto ansia.


Don P.




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