Ero in treno.
Per un istante ho guardato il mondo correre veloce fuori dal finestrino.
Ad un tratto ho visto un immenso campo di girasoli. Stavano tutti lì, dritti e fieri a formare un'enorme macchia gialla. Non credevo di vederli nel mese di settembre.
Alla mia sinistra c'era una ragazza con un prendisole a fantasia floreale, capelli chiari e mossi che le scendevano fin sopra le spalle. Classici lineamenti nord europei, insomma.
Mi ha guardato con la meraviglia stampata negli occhi. Ha cercato il telefono in borsa, e nel momento in cui è riuscita ad impostare la fotocamera, il campo di girasoli era sparito.
Intanto che guardavo il mondo correre veloce, ho posato la mano sul finestrino ed ho immaginato di raccoglierne uno.
Ne sentivo il profumo.
Era veloce il mondo là fuori per le mie gambe, ma non per la mia mente.
Don P.
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