venerdì 25 settembre 2015

Un mondo che non capiamo

Sono una lacrima
disegnata sul volto di un clown.
Mi sono appena specchiato
in un centinaio di persone
e ne ho trovati alcuni identici a me,
destinati ad essere il capobranco.
Guai, farsi vedere deboli;
gli altri potrebbero
scoprire i tuoi punti deboli e colpirti.
Dobbiamo ridere. Ridere e far ridere,
nonostante le cose brutte di noi
che - in fin dei conti - ci rendono
simili agli altri.
A scuola non volevo andarci,
però ho sempre studiato;
io sono la mia curiosità.
Tutto quel che so è tutto quel che ho.
E tu che ti senti come me,
sappi che non sei altro che una lacrima
disegnata sul volto di un clown.
Devi solo realizzare
che sei qui per chi viene dopo 
e non per chi ti cammina accanto distratto.
Viviamo in un mondo che non capiamo
perché non siamo capiti.


Don P.


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